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Laboratorio Permanente Arti Sceniche
un progetto di formazione costituito da 2 fasi (1. propedeutica, 2. creativa) autonome e indipendenti l'una dall'altra
PRIMA FASE: Meccanica Emozionale
3 nov / 18 dic 2011
la prima fase è propedeutica e completamente dedicata alla macchina attoriale corpo/voce, alla formazione e presenza scenica del performer, allo studio delle dinamiche dello spazio e della relazione in scena, al movimento scenico e alla geometria emozionale, al lavoro sul ritmo e sulla composizione collettiva.
dal 03 novembre al 18 dicembre, dal giovedì alla domenica, dalle 10:00 alle 14:00, per 7 settimane, per un costo complessivo di 200 euro.
il Laboratorio Permanente Arti Sceniche di TeatrInGestAzione, al suo V anno di vita, si propone come un alternativa di costanza, rigore e disciplina, per condurre i partecipanti ad una preparazione necessaria a coltivare un'autonomia creativa.
La pratica teatrale condotta da TeatrInGestAzione si rivolge a tutti coloro che sono spinti da una forte motivazione alla ricerca e all'impegno: non importano l’esperienza, l'età, la lingua, l'abilità, la provenienza geografica: non esistono limiti al desiderio di partecipazione.
Il gruppo TeatrInGestAzione Gesualdi | Trono conduce una propria ricerca sulla formazione dell'attore-autore e sulla creazione scenica
INFO e ISCRIZIONI
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PRASSI
i partecipanti condivideranno il percorso e le linee di ricerca artistica del gruppo guidato da Gesualdi | Trono, compiendo un cammino di creazione collettiva, lavorando nello stesso tempo ad una proposta creativa personale, posta all'interno di una struttura performativa in cui l'opera artistica è veicolo di vita e professionalità.
METODOLOGIA | POETICA SCENICA
Cerchiamo il principio poetico: in ogni atto, verbo, suono, silenzio, nel nostro essere presenti, cerchiamo di acCadere oltre l’estremo limite della poesia. In caduta libera cerchiamo l’impatto con la bellezza, che frantuma il significato, e libera il senso dalla forma, lo scompone in sentimento altro, che non ha umano nome. Cerchiamo la sorpresa. E lo stupore della scoperta
Una poetica della scena che segue un particolare stile di lavoro, basato da un lato su un'estetica della sobrietà, della povertà dei mezzi, dall'altro sulla ferrea disciplina del training e sulla continuità del lavoro collettivo. La creazione stessa avviene secondo principi ispirati ad un'etica del dono e della relazione: la metodologia proposta da Anna Gesualdi e Giovanni Trono si basa sul lavoro giornaliero, sulla costanza di un allenamento fisico e intellettivo, volto a rendere la mente come un muscolo : non c'è una distinzione tra il tempo del training dell'attore e la costruzione dello spettacolo, l'attore apprende una disciplina della ricezione, che lo rende capace di divenire autore concreto delle sue azioni. Una capacità di ascolto dell'altro e della situazione, un virtuosismo dello stare nella relazione, che lo libera dai vincoli della rappresentazione e consegna a ciascuno la responsabilità del proprio atto creativo. Ecco come l'attore-autore conquista il suo talento e lo vede affiorare nel gesto, come qualità della presenza. La creazione nasce dunque dal dialogo fra i vari membri del collettivo e dalla relazione fra le varie componenti espressive: nel nostro teatro movimento, canto, danza, parola, gesto, si rispondono, si richiamano e si continuano, come in una partitura corale, in cui ogni voce è chiamata ad accordarsi con tutte le altre e, contemporaneamente, è portatrice della propria linea melodica, della propria singolarità. La strada su cui viaggiamo è dunque quella della creazione collettiva, ma è anche e soprattutto quella di un teatro 'necessario', che reagisce alle urgenze del suo tempo, aprendo nella scena uno spazio di 'consenso' (condivisione del senso) di 'dis-senso' ( di pubblica indignazione e di critica condivisa e manifesta) dando voce alle questioni e alle domande più scomode e necessarie.
INFORMAZIONI
coloro che provengono da fuori Napoli dovranno essere in grado di provvedere in maniera autonoma alle spese di viaggio, vitto e all'alloggio
TeatrInGestAzione
Nasce dall'incontro artistico di Anna Gesualdi e Giovanni Trono, avvenuto nel 2003 durante il progetto europeo Dannati Maestri.Nel 2007 riuniscono a Napoli un gruppo di artisti, con l'obiettivo di elaborare assieme una nuova poetica della scena basata da un lato su un'estetica della sobrietà, della povertà dei mezzi, dall'altro sulla ferrea disciplina del training e sulla continuità del lavoro collettivo.Il Gruppo si occupa di ricerca e trasformazione delle arti sceniche, pedagogia dell'attore e della creazione scenica, contaminazione artistica, produzione indipendente di spettacoli ed interventi teatrali.Promuove l'arte come veicolo di educazione civile e sensibilizzazione alla diversità come risorsa.Nel 2011 vincono il premio DE.MO./Movin’UP a supporto della circuitazione dei talenti italiani emergenti nel mondo (GAI e MiBAC), invitati in residenza a presentare il nuovo progetto di ricerca avVento presso l'INSTITUT FUR THEATER-FILM UND MEDIENWISSENS CHAFT – GOETHE UNIVERSITAT di Francoforte (Germania). Tra gli ultimi lavori prodotti: 3 three 2 to 1 one; Mamma!Sontanto Felice; Alfredo #On Air; hAPPY bIRTHDAY, Alfredo!; Not Am Let; I Soccombenti; progetti radiofonici in onda su RADIO 3 RAI; Radiolina Officina99; Radio Onda Rossa Roma.Nel 2010 sono tra le compagnie del Progetto L'Attesa, commissionato e prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia 2010 - Napoli.Altri festival hanno ospitato il gruppo, tra cui: Presente/Futuro 2011 – Palermo; ExPolis 2011 – Milano; Rossobastardo Live 2010 fringe Festival dei Due Mondi - Spoleto; TEATRIaperti 09 - Firenze; Ravello Festival 09 - Ravello; XXIX Benevento Città Spettacolo - Benevento; K-now/il Centro del Discorso - Lecce; Teatri delle Diversità X e XI convegno internazionale (09 – 10) – Cartoceto e Urbania; NotArte - Noto; Il Carcere Possibile (07 08 09 10) - Napoli; Festival della Luna Piena - Napoli; Edge Meeting - Milano. nel 2011 curano la direzione artistica di due eventi: a gennaio 2011 danno vita ad ALTO FRAGILE (altofragile.eu), inaugurazione di una nuova pratica teatrale di condivisione dell'atto creativo tra Pubblico e Scena; a luglio 2011 inaugurano ALTOFEST (altofest.net) occasione di incontro tra realtà indipendenti della ricerca italiana e internazionale. Dal 2006 conducono stabilmente il Laboratorio Permanente di Espressione Teatrale presso il Manicomio Criminale di Aversa, fondando una compagnia parallela con gli internati detenuti, portata al debutto con gli spettacoli: Fratello Mio, Caino; La Giostra, ovvero l'eccezione E' la regola; Noi Aspettiamo (Godot?). Nel 2010 sono tra i soci fondatori del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere